Lenticchie di Castelluccio, dopo il terremoto la siccità: “Perdita del 40 per cento del raccolto”

Lenticchie di Castelluccio, dopo il terremoto la siccità: “Perdita del 40 per cento del raccolto”

Anche la lenticchia di Castelluccio è nella morsa della siccità. Gli agricoltori del piccolo borgo terremotato, famoso per le pregiate lenticchie di alta quota, soffriranno quest’anno, secondo le prime stime, di un danno al raccolto che si aggira tra il 30 e il 40 per cento.

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Rivoluzione riso e pasta: obbligo di indicare l’origine in etichetta (ma è un esperimento)

Rivoluzione riso e pasta: obbligo di indicare l’origine in etichetta (ma è un esperimento)

Sono stati firmati oggi i due decreti interministeriali per introdurre in via sperimentale, per due anni, l’obbligo di indicazione dell’origine del riso e del grano per la pasta in etichetta. Lo hanno annunciato i ministri delle Politiche e dello Sviluppo Economico, Maurizio Martina e Carlo Calenda, nel precisare che i provvedimenti ricalcano la norma già in vigore da aprile scorso per i prodotti lattiero caseari.

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Coldiretti gestisce il monopolio dell’informazione alimentare supportata da giornalisti acritici e aziende impaurite

Coldiretti gestisce il monopolio dell’informazione alimentare supportata da giornalisti acritici e aziende impaurite

In Italia Coldiretti è l’unica fonte “accreditata” su tematiche alimentari come: latte, pasta, olio, grano…, sui problemi del mondo agricolo e anche sui dati statistici inerenti i consumi. La capacità di indottrinare giornalisti e addetti ai lavori, grazie a 50-60 comunicati stampa mensili indirizzati a gruppi selezionati di operatori dell’informazione, è incredibile. Coldiretti gioca un …

In Italia Coldiretti è l’unica fonte “accreditata” su tematiche alimentari come: latte, pasta, olio, grano…, sui problemi del mondo agricolo e anche sui dati statistici inerenti i consumi. La capacità di indottrinare giornalisti e addetti ai lavori, grazie a 50-60 comunicati stampa mensili indirizzati a gruppi selezionati di operatori dell’informazione, è incredibile. Coldiretti gioca un …
Author: Roberto La Pira
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Giorgio Gori: candidato Governatore Lombardia? Accetto ma…

Giorgio Gori: candidato Governatore Lombardia? Accetto ma…

Gori al Festival dell’Unità di Milano: la condizione è che ci sia un sostegno molto ampio, costruendo la più grande alleanza possibile…

Milano, Wed, 19 Jul 2017
Subject: Giorgio Gori al Festival dell’Unità di Milano –
Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute
 
Dibattito alla Festa dell’Unità di Milano con Giorgio Gori
Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici è stato invitato a partecipare al dibattito che ha visto protagonista il sindaco di Bergamo e possibile candidato alla presidenza della Regione Lombardia per il centrosinistra Giorgio Gori.
Nel corso del dibattito Gori ha ribadito che  “la condizione è che ci sia un sostegno molto ampio, costruendo la più grande alleanza possibile con Campo progressista e altre forze di sinistra”. “Se ci sarà questo fronte – ha proseguito rispondendo al direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, e indicando i militanti in platea – la mia disponibilità è confermata. Però saranno loro a decidere se vado bene”.
Il sindaco di Milano Beppe Sala, che ha incontrato il potenziale candidato e il vertice del Pd milanese prima del dibattito, in tema di primarie ha dichiarato: “Se andassimo a votare presto, credo non sarebbe necessario. Se, come pare, si andrà a votare in primavera, probabilmente le primarie andranno fatte”.
Foto:
– Giorgio Gori, Achille Colombo Clerici, Ada Lucia De Cesaris
Redazione Newsfood.com
======Chi è Giorgio Gori=======

Giorgio Gori (Bergamo, 24 marzo 1960) è un giornalista, imprenditore e politico italiano, fondatore della casa di produzione televisiva Magnolia ed ex direttore di Canale 5 e di Italia 1. Dal 9 giugno 2014 è sindaco di Bergamo, a capo di una coalizione di centro-sinistra.

Giorgio Gori – Wikipedia

Redazione Newsfood.com

Author: Giuseppe

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Food contact, pericoli contaminazione: Sicurezza alimentare e packaging

Food contact, pericoli contaminazione: Sicurezza alimentare e packaging

La sicurezza alimentare riguarda tutta la filiera secondo l’espressione from the farm to the fork. Anche il packaging e i materiali a contatto

Milano, 18 luglio 2017
Sicurezza alimentare e packaging

La sicurezza alimentare riguarda tutta la filiera secondo l’espressione from the farm to the fork. Pertanto i materiali destinati al contatto alimentare facendone parte sono sottoposti agli stessi criteri e principi di sicurezza per gli alimenti.

I materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti sono:
– l’imballaggio,
– i contenitori e le plastiche,
– gli utensili e le stoviglie.

Il materiale destinato a venire a contatto con gli alimenti può trasferire componenti ai prodotti alimentari e in alcuni casi determinare una contaminazione dell’alimento con cui viene a contatto Per tale motivo esistono le liste positive, limiti di cessione e condizioni di uso. L’entità della migrazione dipende da una serie di fattori quali la natura e composizione del materiale (e delle sostanze), la natura e composizione dell’alimento, la superficie di contatto ed il tempo di contatto.

Le norme autorizzative agiscono quindi su questi fattori ovvero controllando la composizione dei materiali ( liste positive) ed al contempo limitandone gli usi consentiti. I materiali a contatto ricadono nella legislazione alimentare: in particolare sotto il Regolamento (CE) n. 178/2002, che stabilisce i
principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.

Ad essi si applica il Regolamento (CE)n. 882/2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali.

Per i materiali a contatto operano il Regolamento (CE) n. 1935/2004 riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CE ed il Regolamento (CE) n. 2023/2006 sulle Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP) dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari.

I materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti devono essere prodotti secondo Buone pratiche di fabbricazione affinchè non trasferiscano ai prodotti alimentari componenti in quantità tali da:
• costituire un pericolo per la salute umana,
• comportare una modificare inaccettabile della composizione dell’alimento,
• comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche degli alimenti.

Con riferimento agli obblighi di etichettatura i materiali e gli oggetti non ancora entrati in contatto con l’alimento al momento dell’immissione sul mercato sono accompagnati da una dicitura “per contatto con i prodotti alimentari” o un’indicazione specifica circa il loro impiego (ad esempio come macchina da caffè, bottiglia per vino) o il simbolo riprodotto nell’allegato II, che non è dovuto qualora l’utilizzo è vincolato. Il Reg. (CE) 1935/2004 prevede, altresi, la dichiarazione di conformità, la rintracciabilità e controlli ufficiali come accade per gli alimenti. In particolare l’art.16 impone la dichiarazione di conformità ovvero una Dichiarazione scritta che attesti la conformità dei materiali e oggetti alle norme vigenti, anche sulla base delle note ministeriali.

Con riferimento al MOCA nel 2016 il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Ministro della giustizia Andrea Orlando ha approvato un decreto legislativo sulla disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (MOCA). Il decreto si colloca nella tradizione sanzionatoria già prevista per il regolamento del 2004 ed implementa il meccanismo dei controlli ufficiali.

Ai fini dell’applicazione dei regolamenti (CE) 852/2004, 853/2004, 854/2004 e 882/2004, e successive modificazioni, per le materie riguardanti la sicurezza alimentare, le Autorità competenti sono:
– il Ministero della Salute,
– le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,
– le Aziende unità sanitarie locali, nell’ambito delle rispettive competenze.

Le sanzioni previste per i MOCA sono disciplinate dagli articoli 2, 2 bis, 3, 4, 5 bis e 6 del DPR n.777/1982 (come modificato dal D.L.vo n.108/1992). Le violazioni ivi previste come reato sono state trasformate in illeciti amministrativi dal D.L.vo 30 dicembre 1999 n.507 ( art. 2 e 3).

Anche con riferimento a tale settore si rammenta che la presenza di sostanze estranee negli alimenti comporta l’applicazione dell’articolo 5 della legge 30 aprile 1962 n.283.

Avv. Fabio Squillaci
per Newsfood.com
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CHI E’ FABIO SQUILLACI
Fabio Squillaci è avvocato, specializzato in Professioni Legali ed allievo del Corso Galli in Napoli. Ha svolto con profitto lo stage ex art. 73 D.L. 69/2013 affiancando un giudice penale presso il Tribunale di Cosenza. Da sempre amante delle interazioni tra il diritto e le altre scienze, ha collaborato in diverse attività di ricerca. In qualità di cultore della materia collabora con i docenti per lo svolgimento di attività seminariali e di esercitazione, nonché per lo svolgimento degli esami di profitto. Autore di varie pubblicazioni su Persona e danno, diritto.it, Camminodiritto e Salvis Juribus, Newsfood.com; ha di recente pubblicato la monografia “Il diritto storto”.
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Author: Giuseppe

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